
Dopo le brutte qualifiche di sabato a Sepang, la Williams non è riuscita ad andare a punti domenica nel Gran Premio malese perché altri fattori avversi hanno impedito al team inglese di perseguire nella strategia progettata.
Ha parlato dei problemi della Williams il direttore tecnico Sam Michael: "Questo era un fine settimana in cui speravamo di stare nelle parti alte della classifica. Dopo le difficili qualifiche abbiamo tentato due strategie diverse sulle nostre due vetture,un solo pit stop per Nico e due per Kazuki. Ma quanto deciso non ha avuto gli effetti sperati perché Nico ha perso l'ala anteriore al primo giro e Kazuki ha avuto una foratura. Inoltre abbiamo anche sofferto di un problema al sistema di carburazione sull'auto di Nico, questo ha significato che ci siamo dovuti fermare prima del previsto e abbiamo dovuto inserire del carburante extra".
"Kazuki ha fatto un buon progresso durante il primo stint e la strategia sembrava lavorare bene, ma poi ha avuto una foratura nella seconda parte, per cui anche con lui abbiamo dovuto anticipare l'entrata ai box. Kazuki poi è uscito di pista spiattellando gli pneumatici. Ora non ci rimane che imparare da questi errori per recuperare in vista del Gran Premio del Bahrein".
Parlando della sua gara Rosberg ha aggiunto: "Ero conscio che cominciare dalle 16esima posizione sarebbe stata dura e dovevo prendere qualche rischio alla partenza, considerando che ero anche molto carico di carburante. Purtroppo mi sono toccato con Timo Glock. Ho capito che oggi non era giornata per noi. L'auto in gara è andata meglio che in qualifica, ma non sono riuscito a fare di meglio. Adesso non vedo l'ora di andare in Bahrein dove le cose dovrebbero andare meglio".
Kazuki Nakajima ha concluso la disamina della corsa malese: "partendo dietro abbiamo deciso per una strategia aggressiva e infatti alla partenza sono riuscito a superare qualche rivale, ma poi è stato difficile aprire un gap di sicurezza sugli altri. Nel secondo stint ho avuto una foratura e per questo sono stato costretto a fermarmi prima del previsto. Questo non è stato l'ideale, perché ho dovuto affrontare due periodi brevi e uno molto lungo nel finale. Lottando proprio nell'ultimo stint in curva mi sono girato e alla fine ho preferito concentrarmi per non usurare troppo il motore visto che venivamo ormai da due gare con lo stesso propulsore".
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