
Per il direttore tecnico della Renault la R28 necessita di migliorie aerodinamiche per essere più competitiva.
"A Melbourne sembrava che la McLaren avesse un vantaggio notevole su tutti gli altri, ma in Malesia ci siamo subito accorti che anche la Ferrari è una seria candidata al successo finale. Mi viene da credere che questo campionato seguirà la falsariga dello scorso, con le due vetture che prevalgono l'una sull'altra a seconda del tracciato. Dietro ai top team c'è una lotta molto serrata e in cui noi non occupiamo certo un posto di rilievo. Ritengo che BMW, Toyota e persino Williams ci siano superiori in questo momento, motivo per cui c'è davvero molto lavoro da fare per risalire la china.
Per fare questo abbiamo bisogno di lavorare molto sull'unico aspetto discriminante rimasto in F1, ossia l'aerodinamica. L'anno scorso non siamo stati competitivi per un motivo ben preciso: la galleria del vento ci diceva che la monoposto andava forte, ma la pista riservava un altro responso. Ci abbiamo messo diversi mesi a capire i motivi di questo comportamento e alla fine li abbiamo risolti: ora c'è correlazione tra i tempi simulati e quelli realmente ottenuti. Abbiamo fatto i salti mortali per recuperare il tempo perso e presentare per l'inizio della stagione una vettura competitiva ma chiaramente non ci siamo riusciti. A questo punto non ci resta che raddoppiare le forze in campo per migliorare l'aerodinamica e la nostra posizione in griglia".
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