
Clamoroso ma non troppo: la Super Aguri, scuderia nata appena due anni e mezzo fa, annuncia oggi il suo ritiro con effetto immediato.
Il team manager ed ex pilota di Formula Uno, Aguri Suzuki, ha fatto sapere tramite un asciutto comunicato stampa a Tokyo che la sua avventura finisce qui. "Guidare una scuderia è sempre stato un mio sogno e nel novembre del 2005 sono riuscito ad ottenere un posto in griglia di partenza. Da allora la Super Aguri ha partecipato al campionato di F1 per due anni e quattro mesi, ma sfortunatamente devo comunicarvi che la nostra avventura finisce qui".
Il team giapponese, nato principalmente per permettere a Takuma Sato di continuare a gareggiare in F1, ha debuttato in Bahrain nel 2006 con un telaio Arrows vecchio di quattro anni. Da allora le prestazioni sono andate in crescendo: il momento più importante ed esaltante è stato il sorpasso di Sato ai danni della McLaren di Alonso nel GP del Canada dell'anno scorso, coinciso col miglior piazzamento assoluto (6 posto).
Sono stati ben 4 i piloti che hanno affiancato Takuma: Yuji Ide, a cui è stata ritirata la Superlicenza dopo l'incidente con Albers nel GP di San Marino del 2006; Franck Montagny che ha traghettato la seconda monoposto dal GP d'Europa a quello di Francia; Sakon Yamamoto con cui la squadra ha completato l'anno di debutto. A partire dal 2007 Anthony Davidson si è dimostrato affidabile scudiero dell'idolo nipponico, e con lui saluta i 20 superstiti al termine di una crisi finanziaria iniziata con un cambio al vertice della direzione della Honda che non ha più creduto in questo progetto ricco di potenzialità.
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