
Il presidente in carica della FIA, Max Mosley, sta cercando di portare acqua al proprio mulino, in attesa di conoscere il suo destino tra poco meno di un mese, il 3 di giugno, quando la FIA si riunirà per decidere le sue sorti a seguito dello scandalo erotico-nazista che l'ha visto coinvolto qualche mese fa. Mosley ha rotto gli indugi inviando una lettera ai presidenti dei club nazionali avvertendoli, per non dire minacciandoli, che senza di lui la F1 non avrebbe più controllo.
Uno dei punti in cui Mosley si è sbilanciato maggiormente riguarda il fatto che la FIA potrebbe perdere la gestione della F1 e di conseguenza la società di Bernie Ecclestone, che gestisce tutta la parte commerciale di questo sport, dovrebbe rinegoziare tutti i contratti in essere.
E' chiaro che a questo punto Mosley si appella al business per ottenere il voto di fiducia perchè sa quanto questo conti in F1. Un cambiamento di presidenza potrebbe mettere in discussione tutta la parte commerciale del massimo sport motoristico.
Nella sua lettera Mosley inserisce anche il Mondiale Rally e il suo ruolo vitale nel negoziare la gestione di questo altro sport automobilistico. In pratica Mosley chiede di restare ancora al vertice della FIA fino al termine del suo mandato che scadrà nell'ottobre 2009.
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