
Con una serie di risultati utili consecutivi Robert Kubica si è posto ora in cima alla classifica piloti.
Prima di tutto: come ci si sente a quattro giorni dal primo successo in carriera?
E' ovviamente una sensazione fantastica, non solo per me ma per tutto il team: un bel premio per i tanti sforzi profusi. Anche Nick ha contribuito alla festa generale col secondo posto: certo, siamo stati un po' fortunati a Montreal, ma è altrettanto vero che eravamo pronti a cogliere l'occasione che ci si presentava davanti.
Quando hai capito di poter vincere in Canada?
Dopo che ho visto l'incidente tra Kimi e Lewis ero il primo tra i piloti con una sola strategia, ma la safety-car sembrava giocare a favore di chi era sul singolo pit. Ho perso diverso tempo dietro a delle monoposto più lente fino a quando hanno rifornito, poi ho iniziato a spingere aumentando il vantaggio nei confronti di Nick. La seconda sosta è andata come al solito perfettamente - merito dei ragazzi ai box - e quando sono tornato in pista davanti ad Heidfeld ho veramente capito che potevo farcela. A quel punto ho solo pensato a guidare con la massima precisione per portare la macchina a casa: sono stati i 15 giri più lunghi ma al contempo i più rilassanti della mia carriera.
Cos'hai fatto nei giorni successivi?
Beh, non c'è stato molto tempo per rilassarsi: mi sono goduto la vittoria, ho fatto un po' di palestra e mi sono riposato. Poi il viaggio verso Barcellona per i test con uno sguardo alla gara francese.
Sei al comando dopo sette gare? Realisticamente pensi di poter vincere il campionato?
In tutta sincerità non credevo che a questo punto sarei stato nelle condizioni di guidare la classifica: la nostra vettura non è la più veloce in assoluto ma è di gran lunga la più affidabile, e sotto questo punto di vista abbiamo fatto passi da gigante rispetto all'anno scorso. Questo mi ha permesso di collezionare diversi punti pesanti e di guidare al momento la classifica, ma non mi faccio illusioni: non so quanto potrà durare e devo cercare di vivere alla giornata, portando a casa quanto più possibile da ogni gara. La squadra dovrà a sua volta lavorare al massimo per non farsi trovare impreparata qualora capitassero occasioni come questa".