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Un giro di pista con Alex Wurz a Magny-Cours

Un giro di pista con Alex Wurz a Magny-Cours

18 Giugno 2008

Il collaudatore Alex Wurz ci accompagna in un giro lanciato della pista del prossimo gran premio.

"Della trasferta a Magny-Cours, mi piace godere del tempo che ci resta in più al termine della giornata. Non vedi nessuno lasciare i box in tutta fretta perché qui non c'è nessun posto dove andare, quindi la gente ha più tempo per sedersi tranquillamente e parlare.

"Il circuito è abbastanza bello in virtù delle chicane veloci, ma è sempre molto difficile trovare l'assetto giusto in quanto una piccolissima variazione della temperatura dell'asfalto può incidere anche di 2 secondi sui tempi. Inoltre, la pista può diventare molto scivolosa.

"Dal punto di vista della guida, il tracciato ha un ritmo molto piacevole e propone varie difficoltà. La doppia curva a sinistra dopo il rettilineo dei box è affrontata a piena velocità, prima di immettersi nel lungo curvone destrorso chiamato Estoril. È un tratto insidioso, nel quale la macchina è particolarmente instabile al retrotreno in ingresso, sottosterzante a metà curva e sovrasterzante in uscita. Si deve inoltre premere l'acceleratore a tavoletta senza potere vedere l'uscita della curva.

"Segue poi un lungo rettilineo, al termine del quale la direzione del vento può influire sul punto di staccata per l'ingresso al tornante Adelaide. Qui, l'asfalto è leggermente scivoloso, ma in fondo resta l'unico vero punto favorevole ai sorpassi. Il tornante si affronta in prima marcia, quindi è importante avere una buona trazione in uscita visto che poi si resta con l'acceleratore completamente aperto fino alla prima chicane veloce. A questa si arriva in sesta marcia e si deve solo leggermente sollevare il pedale del gas e agire sui freni per stabilizzare la macchina.

"Ci si immette quindi in una lunga curva sinistrorsa a U, che consente di scegliere varie traiettorie e nella quale occorre in una certa misura assecondare la macchina. In frenata, l'anteriore interna può facilmente bloccarsi e poi la macchina sarà sempre sotto o sovrasterzante; in quella curva, non ho mai avuto un bilanciamento perfetto.

"Si arriva quindi a un'altra chicane veloce, la quale pur essendo leggermente più lenta della prima impone il corretto orientamento della macchina, in quanto una piccola salita impedisce momentaneamente la vista del punto di corda. Se la macchina è orientata correttamente, si può tagliare sul cordolo a destra; se invece non si riesce, anche per pochi centimetri, a tenere questa traiettoria, occorre alzare l'acceleratore e si possono così facilmente perdere anche 3 decimi.

"Si entra poi in una curva destrorsa in prima marcia, il cui asfalto è leggermente scivoloso in ingresso e in uscita. Il rettilineo successivo immette in un'altra curva a destra da seconda marcia, dopodiché si affronta l'ultima chicane. In questo punto, i cordoli sono molto alti, quindi occorre essere particolarmente aggressivi. Si transita così sulla linea di partenza-arrivo e si inizia un altro giro."


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