
Pole position, vittoria e due sorpassi decisivi: Lewis Hamilton ha letteralmente annullato la concorrenza ad Hockenheim, precedendo l'incredibile Piquet e Massa.
Alla partenza i primi tre mantenevano le rispettive posizioni, nonostante gli sforzi di Kovalainen per ottenere la seconda piazza. Dietro Trulli veniva passato da Kubica e doveva difendersi strenuamente da Alonso che, nell'irruenza, lasciava la porta aperta a Raikkonen. Vettel si imponeva alle loro spalle dopo aver scavalcato il futuro compagno di scuderia Webber. Glock, Heidfeld, Bourdais e Button approfittavano delle disastrose partenza di Coulthard e Rosberg per recuperare e salire in classifica. Dietro alla Williams Barrichello e Nakajima, terzultimo Piquet e a chiudere le Force India di Fisichella e Sutil.
Hamilton conduceva le danze infliggendo pesanti distacchi alla Ferrari, e riusciva a tornare in pista agevolmente in testa dopo il primo pit-stop. La situazione cambiava alle loro spalle, poiché Raikkonen, con un maggior carico di carburante, poteva sbarazzarsi di Trulli mentre Vettel si imponeva innanzi Alonso. Pochi i piloti con la tattica della sola sosta ai box: tra questi c'era Timo Glock, risalito sino al gradino più basso del podio. Proprio il tedesco era involontario protagonista dell'evolversi della classifica poiché un rovinoso incidente, causato dal cedimento della sospensione posteriore destra, costringeva l'intervento della safety-car per la rimozione dei mille detriti lasciati dalla Toyota schiantatasi sul muretto dei box. La situazione giocava a favore di Piquet, a sua volta sul singolo rifornimento, che aveva provveduto al cambio gomme nel giro precedente. All'apertura della pit-lane infatti tutti i principali protagonisti, ad eccezione di Hamilton, tornavano ai box per ottemperare agli obblighi petroliferi. La nuova classifica vedeva dunque Hamilton, Heidfeld, Piquet, Massa, Kovalainen, Kubica, Trulli, Vettel, Alonso, Raikkonen. Si ritiravano a pochi giri di distanza Webber per il cedimento del motore, e Barrichello a causa di un contatto con Coulthard.
Alla ripartenza Hamilton tentava di fuggire via, agevolato da una super McLaren; alle sue spalle Heidfeld teneva duro, ottenendo anche il giro più veloce in gara, ma come l'inglese avrebbe dovuto fermarsi nuovamente. Piquet osservava la situazione dalla terza piazza, tenendo tranquillamente a bada Massa, Kubica e Trulli. Alle spalle dell'italiano infuriava la lotta tra Alonso e Vettel, e ad approfittarne era Raikkonen, bravo a sbarazzarsi di entrambi nell'arco di un giro, ma poi bloccatosi subitaneamente negli scarichi di Kubica. Con il rientro di McLaren e BMW Piquet otteneva la testa della classifica: Hamilton non trovava resistenza dietro a Kovalainen, mentre Heidfeld tornava in pista proprio davanti alla seconda McLaren. Il britannico era scatenato e con incredibile semplicità riusciva a sbarazzarsi prima di Massa e poi di Piquet. L'ordine d'arrivo dei primi tre a questo punto non sarebbe più mutato, nonostante Heidfeld si fosse fatto minaccioso alle spalle della Ferrari numero 2. Raikkonen riusciva alfine ad avere la meglio su Kubica per la sesta piazza, ma non poteva nemmeno avvicinare Kovalainen in quinta. Jarno Trulli mancava una grande possibilità di finire ancora a punti a causa di un testacoda che permetteva a Vettel di ottenere l'ottava piazza; il confusionario Alonso invece era addirittura fuori dalla top ten a causa di un errore che lo relegava alle spalle persino di Rosberg. Bourdais, Coulthard, Fisichella, Nakajima e Sutil completavano l'elenco dei piloti finiti a pieni giri, staccato di uno Button.
Con questo successo Hamilton passa a condurre la classifica, ma i due ferraristi gli rimangono molto vicini. Heidfeld, con l'ennesima bella rimonta, pur perdendo terreno dalle prime due posizioni, avvicina Raikkonen e Kubica, rispettivamente terzo e quarto. Bravo e fortunato Piquet: ancora una volta in grado di salvare il sedile proprio quando sembrava che ci fossero poche chance di concludere la stagione da seconda guida della Renault. Con questo prestigioso piazzamento si porta a soli tre punti dal più blasonato compagno di squadra e permette alla Renault di festeggiare il primo podio del 2008, oltre che di mettersi a ridosso di Toyota e Red Bull che la precedono di due ed un punto nella graduatoria a squadre.
Il prossimo appuntamento si terrà a Budapest, in Ungheria, tra due settimane.
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