Formula 1

Notizie Formula 1

Hamilton sulla vittoria in Germania

Hamilton sulla vittoria in Germania

23 Luglio 2008

Riportiamo e traduciamo l'intervista comparsa nei giorni scorsi sul sito ufficiale del pilota britannico, dove si commenta la vittora a Hockenheim.

D: All'inizio hai preso il largo con facilità. Stavi spingendo al massimo?
R: Stavo spingendo come un dannato! In realtà la vettura mi ha davvero aiutato: nelle ultime sei settimane l'abbiamo messa a punto così bene che è ora è facile spingerla al limite e anche un po' oltre. Devo dire che anche la partenza è stata pressoché perfetta.

D: Il team ti ha fatto entrare un po' presto al primo rifornimento? Sei stato d'accordo con questa decisione?
R: Non discuto mai le decisioni del team: hanno preferito chiamarmi prima per evitare le noie di un'improvvisa safety-car. Ho solo chiesto via radio se sarei riuscito a rimanere fuori per più giri rispetto a Massa nel secondo stint, e sono abbastanza sicuro che ce l'avrei fatta. Ho avuto solo qualche problema a passare qualche doppiato una volta tornato in pista, ma la macchina andava così bene che sapevo che sarei riuscito a tornare leader una volta che gli altri avessero rifornito".

D: Come ti sei sentito quando hai saputo che era entrata in pista la safety-car?
R: Certe cose a volte te le aspetti, e quando mi hanno comunicato via radio che c'era stato un incidente sul muretto dei box l'ho presa veramente con tranquillità. La safety-car fa parte del gioco, può aiutarti a recuperare tanto distacco ma al contempo annulla il vantaggio che ti eri costruito se eri al comando della gara. Il vero problema è stato quello di mantenere in temperatura gli pneumatici: ho dovuto lavorare molto anche con i freni per non farli raffreddare".

D: E quando ti hanno detto che dovevi costruirti un vantaggio di 23 secondi in 10 giri?
R: Beh, in realtà sapevo che sarebbe stato impossibile! A quel punto non ho pensato molto alla tattica di gara: mi sono semplicemente concentrato sulla guida e, avendo la strada libera davanti, non ho avuto molti problemi nello spingere al massimo. Queste sono le situazioni più stimolanti per un pilota: devi prendere un ottimo ritmo, frenare sempre al momento giusto e accellerare non appena ne hai la possibilità, cercando di fare i giri in meno tempo possibile. 

D: Dopo il secondo rifornimento però ti sei trovato alle spalle di Massa
R: Beh, non avevo grossi dubbi sul fatto che sarei riuscito a farmi sotto in breve tempo. Il mio passo era decisamente migliore del suo, e mi sono messo nei suoi scarichi quasi subito: l'ho agganciato nella sezione dello stadio, sono uscito nella sua scia nella seconda curva e l'ho attaccato al tornatino. E' stato un duello molto intenso, anche perché non ha certo mollato la presa subito, ma del resto sono in F1 per dimostrare di essere il pilota più veloce di tutti, e amo duellare e fare dei sorpassi. Sono l'essenza delle corse.

D: In ogni caso c'era un ultimo ostacolo: Piquet
R: A dirla tutta pensavo che la squadra mi dicesse di tirare i remi in barca dopo aver passato Massa, ma mi hanno intimato via radio di spingere ancora al massimo. Conosco molto bene Nelsinho: abbiamo corso assieme in GP2 nel 2006, e sapevo esattamente come si sarebbe comportato. Per la prima volta in carriera si trovava in testa ad un GP e su di lui c'erano delle pressioni enormi. Per di più aveva una vettura inferiore alla mia, e sapevo che non avrebbe opposto grande resistenza: per lui era più importante ottenere un risultato sicuro che rischiare di non finire la gara pur di rimanere in testa; per cui sono riuscito a passarlo con una manovra molto pulita. A Hockenheim avremmo potuto passare un pomeriggio più tranquillo, ma anche in questa maniera mi sono divertito molto e sono riuscito a conquistare una vittoria importante".


altre news


Homepage



Calendario test

19 Set. Jerez
18 Set. Jerez
17 Set. Jerez
descrizione completa