Il campione del mondo in carica sta per arrendersi: la rincorsa per bissare il successo dell'anno scorso è ridotta ad un lumicino. Kimi Raikkonen è ormai a 27 punti da leader del mondiale, Lewis Hamilton, mentre in palio ce ne sono solo più 30, a tre gare dalla fine. In teoria comunque la matematica ancora non lo condanna.
"E' difficile trovare le parole giuste per spiegare la mia situazione", ha commentato il pilota finlandese. "Che si sia corso di notte o di giorno, questo non è proprio il mio anno. A Singapore sono andato a sbattere contro il muro a pochi giri dalla fine. E' vero, non stavo lottando per la vittoria però potevo incamerare qualche punto per la squadra. Come a Spa sono uscito senza aver raggiunto il traguardo. A questo punto non posso che sperare di vivere gli ultimi tre weekend di gara senza intoppi".
"A Singapore avevamo ottenuto una buona velocità, ma non quanto necessario. Il giro più veloce ottenuto in gara non ha nessun valore se poi non è suffragato da un risultato importante. Sono davvero dispiaciuto di questa situazione. Non mi posso davvero spiegare il perchè di questo periodo nero, purtroppo non posso farci nulla. Ora guardiamo avanti, alle prossime tre corse".
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