Formula 1
22 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Un giro con Alex Wurz al Fuji

Un giro con Alex Wurz al Fuji

08 Ottobre 2008

Il collaudatore Alex Wurz ci accompagna in un giro del Fuji Speedway.

"Il Fuji Speedway è molto impegnativo per un pilota. Probabilmente, è più difficile ottenere un buon tempo sul giro al Fuji che a Suzuka, che è un circuito più veloce e duro. Al Fuji, occorre avere una guida molto delicata, in quanto un piccolo errore nel tratto guidato finale può costare anche mezzo secondo.

"Il motivo per cui gli errori si pagano a così caro prezzo al Fuji è la mancanza di deportanza sulle macchine. È una pista tortuosa, ma non si possono adottare i livelli di incidenza alare di Monaco, in quanto si sarebbe troppo lenti sul rettilineo di 1,5 km. Se poi a questo compromesso aerodinamico si aggiunge l'asfalto particolarmente scivoloso, si capisce perché questo circuito è considerato molto insidioso dai piloti.

"Si arriva alla Curva 1 a più di 306 km orari. Al punto di staccata, appena prima del pannello dei 100 metri, si scala dalla settima alla prima. Il tratto di approccio alla curva è leggermente in discesa, quindi basta un piccolo errore per bloccare le ruote e perdere il punto di corda. In uscita, si affonda l'acceleratore e si affronta un tratto leggermente curvilineo prima di arrivare alla Curva 3 a sinistra, veramente molto insidiosa. È una curva cieca, nella quale si deve aggredire con decisione il cordolo interno per non perdere velocità. Basta infatti mancare la traiettoria ideale sul punto di corda anche di soli 10 cm per finire sull'erba in uscita.

"Si arriva quindi alla curva più bella del circuito, il lungo tratto destrorso composto dalle Curve 4 e 5. È una porzione di pista a doppio punto di corda che, a seconda di come di intende affrontarla, si percorre a tavoletta in quinta. A volte, il leggero sollevamento dell'acceleratore a metà curva può ridurre la sollecitazione a carico dell'anteriore sinistra e aiutare a tenere la macchina sull'interno, consentendo così al pilota di trovare una traiettoria migliore in ingresso alla curva successiva. Quale che sia il modo di affrontare questo tratto, lo si percorre ad alta velocità e si è sottoposti a elevate forze di accelerazione laterale, quindi è molto divertente.

"Alla Curva 6, che è a sinistra e si percorre in terza, si arriva superando una salita che la rende cieca. Se si è sollevato l'acceleratore alla Curva 5 e si è riusciti quindi a tenere la macchina il più possibile sul lato destro in ingresso alla Curva 6, questa la si può affrontare a una velocità decisamente maggiore. Seguono poi due leggere curve in allungo, che portano alla violenta staccata della chicane alla Curva 10, percorsa in prima. I livelli di aderenza sono maggiori sull'interno, quindi si cerca di tenere una traiettoria molto stretta. Segue poi una breve e violenta accelerazione, prima di affrontare la curva a sinistra, molto scivolosa in uscita. In questo punto, si può anche innestare la seconda marcia per assecondare il pattinamento delle ruote in accelerazione. Si entra in un altro breve tratto curvilineo, sufficientemente simile a una vera e propria curva da costituire un'insidia per le macchine di quest'anno, prive di controllo della trazione.

"Si entra poi nella sezione finale della pista, formata da quattro curve raccordate l'una all'altra. Se si commette un errore nella prima, non si riesce più a recuperare e la minore velocità raggiunta si mantiene fino all'ultima curva, quindi è importante essere molto precisi nell'impostare la traiettoria. La prima di queste curve è la 13, alla quale si arriva dopo un tratto in salita. Il posteriore si alleggerisce molto e sebbene si affronti questa curva a destra solo in terza, occorre avere una guida molto delicata. Si affrontano quindi due curve a sinistra, prima di salire lungo la collina alla Curva 16, l'ultima. In questo tratto, occorre trovare il giusto ritmo per uscire puliti e lanciarsi sul rettilineo dei box.

"Il tempo può avere un ruolo importantissimo nel weekend al Fuji. Lo scorso anno, piovve per l'intero weekend e sicuramente anche quest'anno pioverà un po'. Spero che non sarà nuvoloso, perché amo le montagne ed è bellissimo vedere il Monte Fuji. Ho potuto vederlo alcune volte in passato ed è una delle montagne più belle al mondo. Ogni mattina del weekend, appena alzato, apro subito le tende per scoprire se la montagna è visibile o è avvolta dalle nubi."


altre news


Homepage



Calendario test

04 Dic. Jerez
03 Dic. Jerez
02 Dic. Jerez
01 Dic. Jerez
descrizione completa