Formula 1
25 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Intervista a Lewis Hamilton

20 Ottobre 2008

Il pilota inglese della McLaren è in testa al campionato piloti ad una gara dal termine del mondiale. Hamilton ha sette punti di vantaggio da Felipe Massa, gli unici due candidati rimasti in corsa per la vittoria finale. L'ultimo round del mondiale è la corsa più importante per il pilota della McLaren, nella sua ancora breve carriera in F1. 

La tua vittoria in Cina ti ha portato a sette punti da Felipe Massa. L'ultimo Gran Premio però si correrà proprio in casa del tuo rivale, in Brasile. Alcuni sostengono che l'atmosfera favorirà il pilota della Ferrari. Cosa ne pensi?
Sì, può dare una bella spinta, ad esempio Nigel Mansell era solito dire che la gara di casa valeva un secondo in più al giro, ma è una sensazione difficile da spiegare. So che Felipe è molto orgoglioso di essere brasiliano e farà di tutto per dare una soddisfazione al suo pubblico. Ricordo quello che provai a Silverstone e delle sensazioni fantastiche che sentivo. Però va anche messo in conto che la pressione è maggiore perché non puoi dare una delusione al tuo pubblico. 

Il circuito ed il pubblico di casa in che misura possono dare in più ad un pilota?
Intanto c'è una maggiore familiarità con il tracciato, io a Silverstone ci correvo già dai tempi della Formula Renault per esempio. Per cui è la pista che conosco meglio insieme a Barcellona. Si conosce anche meglio la storia del circuito e del pubblico che viene a vederti. 

Che supporto ti aspetti in Brasile?
E' divertente, ma ho constatato quanti tifosi ho in giro per il mondo nelle ultime corse, da Singapore alla Cina, così come in Europa. Sono rimasto davvero sorpreso di scoprire quanti fans abbiamo, sia io che il team, in giro per il mondo, soprattutto in Cina. Ho visto tante bandiere davanti ai nostri box e la gente che mi acclamava. E' chiaro che in Brasile il pubblico sarà tutto per Massa, ma spero che possano apprezzare anche il sottoscritto come sportivo. Con me ci sarà la mia famiglia e almeno loro mi sosterranno. 

Pensi che sarà uno svantaggio per te concludere il mondiale proprio in Brasile?
E` stato importante aumentare il mio vantaggio a Shanghai. Ma in termini di preparazione, devo guardare sempre le cose con realismo. So cosa mi aspetta, un duro lavoro, anche perché non si può mai dare nulla per scontato: devo mettere insieme un grande giro in qualifica, essere competitivo in gara ed evitare di non chiudere la corsa. So bene come funzionano le cose nello sport: sarebbe stupido andare in Brasile con un eccesso di fiducia. 

Per chiudere cosa pensi di Interlagos e del Brasile?
Mi piace molto il popolo brasiliano, mi piace il loro entusiasmo per la vita e lo sport dei motori. Il circuito è fantastico, questa è la sensazione che ho provato la prima volta che vi ho corso, anche perché ha una storia molto importante. Sono cresciuto con il mito di Ayrton Senna, dunque correre a casa sua, sul suo circuito è sempre qualcosa di fantastico. Mi dispiace per quanto è successo l'anno scorso, ma quest'anno credo che le cose andranno diversamente. Non mi resta che scendere in pista e vedere che succede.


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