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La Ferrari minaccia il ritiro, la FIA morde il freno

La Ferrari minaccia il ritiro, la FIA morde il freno

28 Ottobre 2008

Con un clamoroso comunicato stampa stamane la Ferrari ha minacciato il ritiro dalla Formula Uno se dovesse passare l'introduzione del motore unico.

Dopo aver discusso del bilancio societario, il consiglio dei amministrazione dell'azienda, presieduta dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, ha riportato quanto segue:"

"Il Consiglio della Ferrari, pur confermando il suo pieno impegno per una sostanziale e necessaria riduzione dei costi a partire dai propulsori, ha tuttavia espresso forte preoccupazione circa i progetti di equalizzazione o standardizzazione dei motori, che priverebbero la Formula Uno della sua stessa ragion d'essere, basata su competizione e sviluppo tecnologico. E' così che Ferrari ha interpretato la sua ininterrotta presenza fin dalla prima edizione del Campionato Mondiale di Formula 1 nel 1950. 

Qualora questi elementi venissero meno, il Consiglio di Amministrazione si è riservato di valutare, insieme ai propri partner, l'opportunità di mantenere la propria presenza in questa disciplina".


Nel pomeriggio è arrivata la risposta della FIA direttamente dal sito ufficiale della Formula Uno: 

"La FIA apprende oggi quanto scritto in un comunicato ufficiale dal consiglio di amministrazione della Ferrari. Sembra che i consiglieri non siano del tutto informati riguardo le intenzioni della FIA. Quella del motore unico è solo una tra tre opzioni; un'altra prevede che i prouttori si impegnino a garantire la fornitura di propulsori ai team indipendenti per un importo inferiore a 5.000.000 € a stagione.

La Federazione apprezza il successo finanziario della Ferrari e le augura di proseguire su questa strada. Tuttavia ci sono una serie di scuderie minori che stanno affrontando costi maggiori rispetto alle entrate. Questa situazione non è più sostenibile. 

E' giunto il momento che i produttori prendano atto di questa situazione e che accettino una delle tre opzioni a loro proposte, o che ne formulino una credibile che possa contenere i costi dello sport. Se ciò non dovesse accadere sarà la Federazione stessa prendere i necessari provvedimenti salvaguardando la credibilità di squadre e piloti".

Ad onor della cronaca la Federazione non era sembrata tanto conciliante sino a qualche ora prima: proprio ieri aveva annunciato che il termine ultimo per presentare un'offerta per la fornitura del motore unico sarebbe scaduta il 7 novembre (mentre una proroga al 28 era stata fissata per le trasmissioni standard). Nessuno dei sei costruttori attualmente presenti in Formula Uno aveva risposto a questo appello, mentre società esterne avevano richiesto ulteriori informazioni.


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