Formula 1
22 Novembre 2009

Notizie Formula 1

HAMILTON CAMPIONE ALL'ULTIMA CURVA!

HAMILTON CAMPIONE ALL'ULTIMA CURVA!

02 Novembre 2008 / Risultati / Foto

INCREDIBILE epilogo della stagione di Formula Uno: all'ultima curva del Gran Premio del Brasile Hamilton agguanta la quinta posizione, vanificando la vittoria di Massa!

Colpi di scena scorsi torrenzialmente ancora una volta ad Interlagos, proprio come un anno fa: le carte sulla griglia di partenza erano rimescolate da un fortissimo acquazzone che costringeva i piloti, oramai già schierati, a montare gomme intermedie per evitare le insidie della pioggia comunque subitaneamente interrottasi.
 
Il giro di ricognizione era dunque rinviato di dieci minuti: tra i più lungimiranti a montare gomme da asciutto Kubica, sfortunatamente senza esito visto che avrebbe continuato per tutta la gara nelle zone basse della classifica, e Fisichella, consueto abile interprete delle situazioni d'asfalto ambigue. Allo spegnimento delle luci rosse i primi tre mantenevano le rispettive posizioni mentre Hamilton non correva rischi riparato da Kovalainen, che pure avrebbe perso due posizioni alla terza curva, venendo superato dall'abile Vettel e da Alonso. Poco più dietro si consumava il triste addio di David Coulthard alla F1: una collisione con Nelson Piquet metteva fuori gioco entrambi, mentre le due Williams, a loro volta protagoniste del parapiglia iniziale, potevano continuare seppur attardate.

Il caos così generatosi persuadeva i commissari di gara ad introdurre la safety-car e ad aprire immediatamente la pit-lane: permesso al quale tutti i piloti, ad eccezione dei primi cinque, si affrettavano ad approfittare per montare pneumatici slick. Dopo il rientro della vettura di sicurezza le carte erano così rimescolate: Massa sempre in prima posizione, alla sue spalle però ora si trovavano il leggero Vettel e Alonso, entrambi bravi a balzare davanti a Raikkonen, quarto. Dietro alla Ferrari numero 1 la sagoma della Force India di Fisichella alle cui spalle si stagliava Hamilton, seguito da Glock, Webber e Trulli.

Mentre i primi proseguivano spediti, con il leggero Vettel (tre pit-stop programmati) baldanzosamente negli scarichi di Massa, Hamilton doveva prendere una buona dose di coraggio per scavalcare la Force India, le cui performance decadevano man mano che la pista continuava ad asciugarsi. Per Glock l'operazione era molto meno carica di pathos e il tedesco si riusciva a mettere in scia della McLaren. Il duello tra i due si sarebbe stata la chiave di volta dell'intero titolo iridato.
Dopo le due soste ai box che i piloti di alta classifica avevano pianificato, nulla realmente cambiava: Massa riprendeva il comando della corsa e alle sue spalle risaliva Alonso seguito da Raikkonen. La Toro Rosso del tedesco era la variabile impazzita del contesto visto che, dopo essere stata brevemente in seconda piazza, tornava in pista alle spalle di Hamilton in quinta.

Ma proprio nelle battute conclusive della gara accadeva l'imprevedibile con un nuovo scroscio di pioggia: tutti accorrevano ai box per montare gomme intermedie, ad eccezione delle due Toyota, eroicamente in pista ancora con quelle da asciutto. Massa, nonostante fosse stato l'ultimo ad effettuare il cambio, sapeva mantenere la leadership e a conservarla per i rimanenti tre giri; Alonso era abile ad allontanare la minaccia di Raikkonen che con la pista asciutta gli si era portato alle calcagna; Glock risaliva miracolosamente in quarta posizione alimentando le speranze della scuderia di Maranello.

Hamilton rischiava grosso all'uscita dei box, facendosi superare da Vettel ma recuperando subito la quinta posizione vitale per rimanere in testa alla classifica; a due giri dalla conclusione però una nuova empasse gli faceva scivolare dalle mani il posto a favore del terribile tedesco. Tutto sembrava oramai perduto per il pilota inglese: Massa tagliava vittoriosamente il traguardo ma aspettava ad esultare, mentre Vettel davanti alla McLaren era diventato oramai imprendibile. Ma proprio un crollo verticale di Timo Glock, quarto sino a due curve dal termine, consegnava il titolo nelle mani di Hamilton lasciando pietrificati i tecnici della Ferrari che stavano già esultando all'interno del box: all'ultima curva l'inglese riusciva a passare la Toyota e ad accaparrarsi i fondamentali tre punti messi in palio dalla quinta posizione, terminando la stagione con una lunghezza di vantaggio sulla Ferrari.

Facce incredule dall'una e dall'altra parte, ma poi le emozioni prendevano il sopravvento: Massa si commuoveva sul gradino più alto del podio ringraziando il pubblico di casa per il supporto, mentre Hamilton saltellava tra meccanici e familiari per festeggiare il suo primo campionato del mondo, ottenuto stabilendo il record di precocità, precedentemente appartenuto ad Alonso.

Si tratta del trentesimo campione del mondo di Formula Uno: un successo meritato anche se l'inesperienza stava per costare molto cara al pilota inglese, che ha seriamente rischiato di ripetere l'amaro epilogo della stagione passata. La Ferrari può consolarsi con il campionato costruttori vinto con un certo margine e col terzo posto agguantato in extremis da Raikkonen, dal momento in cui Kubica terminava al di fuori della zona punti: rimarranno però diversi rimpianti per i troppi risultati buttati al vento dai due piloti nel corso di questo campionato, specialmente dall'oramai ex numero 1.

L'unica novità è limitata alla classifica dei piloti, visto che Alonso, con il meraviglioso secondo posto, scavalca Heidfeld in quinta posizione.

Terminano così le nostre cronache per la stagione 2008 di Formula 1: un ringraziamento a tutti gli utenti di GPUpdate.net che ci hanno seguito sino a questo momento e un rinnovato augurio di ritrovo per la prossima stagione.


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