
Poco prima del giudizio degli steward australiani, Jenson Button si era detto fiducioso del fatto che alla Brawn sapessero il fatto loro sul famigerato diffusore.
Red Bull, Renault e Ferrari avevano formalmente fatto richiesta di verifica dei diffusori posteriori usati, oltre che dalla Brawn, anche da Williams e Toyota. Jenson ha sostenuto in conferenza stampa che a suo modo di vedere non c'era nulla di illegale, ma che in ogni caso la persona più adatta a rispondere a domande del genere era Ross Brawn, titolare dell'omonima scuderia.
| 01 Dic. | ||
| 02 Dic. | ||
| 03 Dic. | ||
| descrizione completa | ||
|---|---|---|