Il team McLaren è stato squalificato dal GP d'Australia a seguito di una dettagliata indagine dei commissari per l'incidente che ha coinvolto l'inglese con Jarno Trulli domenica. Il campione del mondo ha passato la Toyota in regime di safety car quando l'italiano è uscito di pista, prima di rallentare permettendo a Trulli di riprendere la sua posizione.
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Per aver superato la McLaren, il pilota della Toyota è stato quindi punito con una penalità di 25 secondi che gli ha fatto perdere il podio e la zona punti, a causa dell'arrivo serrato dei piloti sotto safety car.
L'appello della Toyota, che sembrava senza speranza, era stato ritirato negli ultimi giorni, ma i commissari hanno deciso oggi di ribaltare la loro sentenza, affermando che Hamilton, nell'udienza post-gara pochi minuti dopo l'accaduto non aveva fatto menzione di aver rallentato, evidenza emersa poi dall'ascolto delle comunicazioni radio della McLaren durante la gara.
La FIA ha dunque rimosso l'intero team dalla classifica finale della gara per aver fornito informazioni false, compreso il secondo pilota Heikki Kovalainen che però si era ritirato già al primo giro.
I commissari hanno anche rimosso la penalità di Trulli riportando il pilota della Toyota nella terza posizione originariamente conquistata in Australia.
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