
Il team di Woking ha rinunciato a fare appello contro la decisione di squalificare le due macchine dal Gran Premio d'Australia. La controversia è nata quando Hamilton e Trulli si sono scambiati le posizioni in regime di safety car.
In un comunicato la McLaren ha spiegato di aver compreso le decisioni dei commissari, anche se il team ha creduto che gli stessi si basassero sulle registrazioni delle radiocomunicazioni della squadra durante la corsa, che invece sono state inutilizzate come prova.
Nel comunicato la McLaren ha poi specificato che erroneamente hanno pensato che i commissari si basassero sui dati dei dialoghi via radio, per questo hanno pensato che non fosse necessario discutere oltre. Invece non è andata così, ma alla McLaren hanno accettato la decisione, spiaciuti per quanto successo.
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