Formula 1
22 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Stewart e gli steward

Stewart e gli steward

09 Aprile 2009

Sir Jackie Stewart, campionissimo e titolare dell'ominima scuderia prima che questa divenisse Jaguar ed in seguito Red Bull, non riesce a capacitarsi del perché la FIA si stia accanendo così tanto contro la McLaren dopo il fattaccio di Melbourne.

"Da quello che ho capito alla McLaren hanno tentato di contattare Charlie Whiting (direttore di gara, ndr) per chiarimenti sulla posizione di Trulli, ma in quegli istanti non era disponibile perché dopo l'incidente Vettel ha continuato a girare con una ruota a penzoloni, creando pericolo (ed è questo il motivo per cui è stato penalizzato di dieci posizioni sulla griglia di partenza di Sepang, ndr).

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ricordiamo che immediatamente dopo l'incidente tra Kubica e Vettel è stata chiamata in causa, per la seconda volta durante la gara, la safety-car, sotto il cui regime è proibito sorpassare. Proprio in quegli istanti Trulli, al momento terzo, finiva largo sull'erba, "costringendo" Hamilton a prendere la posizione. In seguito l'inglese alzava il piede permettendo a Jarno di recuperare il terreno perduto: questa manovra però è stata inizialmente negata dalla McLaren, che invece sottolineava come Trulli avesse ripreso con la forza la terza piazza. Con queste argomentazioni Trulli veniva in un primo momento penalizzato con 25 secondi, e classificato al 12mo posto.

Successive analisi delle trasmissioni radio però mettevano in chiaro l'accaduto: Dave Ryan, capo meccanco di Hamilton, aveva ordinato al pilota di alzare il piede per permettere alla Toyota di riprendere la posizione. "Non capisco come si possa mettere tanto alla berlina una scuderia" prosegue Stewart. "Si sa benissimo che il piazzamento, specie sul podio, comporta un grossissimo giro di denaro, ed è pertanto incredibile che, su quattro steward presenti in sala di controllo, nessuno sia riuscito a comunicare tempestivamente la McLaren sul da farsi. Del resto sia Hamilton che la squadra hanno già fatto pubblica ammenda per l'accaduto, per cui mi chiedo a che pro accanirsi tanto contro di loro".

Ricordiamo infatti che, oltre alla squalifica nel GP d'Australia, la scuderia di Woking rischia pesantissime sanzioni: dall'esclusione completa da questo campionato, pena più pesante in assoluto, ad una squalifica per un paio di gare, come era accaduto nel 2006 con la Honda, che aveva nascosto un serbatoio con del carburante non conforme all'interno di quello principale.

"Sicuramente non se la caverà a buon prezzo, la McLaren. Già nel 2007 aveva mentito riguardo la spy-story con la Ferrari, ed era stata multata per 100.000.000$, ora chiaramente rischia almeno altrettanto. Questa storia però ci insegna che Hamilton è ancora un pilota molto inesperto, che si è fatto consigliare malamente dal team e spero che da questo episodio abbia capito che barare non porta mai a nulla di buono. Ad ogni modo non vedo perché andare oltre alla sanzione pecuniaria. Quello che è successo con Vettel, che ha girato per due tornate con la ruota a penzoloni, era molto più pericoloso: poteva infatti staccarsi e finire addosso a qualche altro pilota o peggio ancora in mezzo al pubblico, e chissà che conseguenze ci sarebbero state. Invece per quanto è successo la Red Bull è stata penalizzata solamente con 10 posizioni in meno sulla griglia di partenza del GP successivo, che non è nulla di più che una forte sculacciata".


altre news


Homepage



Calendario test

04 Dic. Jerez
03 Dic. Jerez
02 Dic. Jerez
01 Dic. Jerez
descrizione completa