
Il nuovo team manager della McLaren ha rivelato di aver offerto le proprie dimissioni dopo il GP della Malesia.
Alla guida della scuderia da soli tre mesi, il ruolo del cinquatenne inglese è stato subito messo in discussione non solo dalle pessime prestazioni della McLaren, ma soprattutto dallo scandalo scaturito al termine del GP d'Australia. Martin a Shanghai ha confidato ai giornalisti di aver offerto la propria testa agli azionisti la settimana dopo Sepang, ma le dimissioni sono state respinte. "Ritengo di aver fatto un lavoro onesto sino a questo momento, e spero di poterlo fare anche in futuro. Se così sarà il mio posto rimarrà alla guida del team McLaren, altrimenti me ne andrò - ed è giusto che sia così".
La scuderia con base a Woking, nonostante i progressi ottenuti con il nuovo diffusore provvisorio, è ancora nell'occhio del ciclone e potrebbe essere pesantemente punita il 28 di aprile dopo la riunione del Consiglio Mondiale della F1. Lo stesso Whitmarsh è sotto investigazione per un'intervista, di cui GPUpdate ha riportato il testo, rilasciata alla BBC. "Sinceramente non vedo nulla di compromettente in quelle dichiarazioni" ha commentato il team manager. "C'è un organo competente che deciderà e noi spiegheremo la nostra posizione".
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