
Prosegue il meraviglioso momento di Button: in Bahrain ha colto la terza vittoria stagionale che ne consolida il primo posto in classifica piloti. Secondo Vettel, terzo Trulli.
La partenza offriva i consueti momenti di concitazione con le brutte partenze di Trulli e Vettel: il primo doveva lasciare il primo posto a Glock, mentre il secondo si vedeva sopravanzato da Button e Hamilton. Dietro a loro bagarre all'arma bianca per non perdere posizioni, e nel parapiglia generale avevano la peggio Massa, schiacciato tra Raikkonen e Barrichello, le due BMW e Nakajima, toccatisi nella parte bassa del gruppo. Approfittavano della situazione Webber e Fisichella con delle grandiose rimonte.
Le due leggere Toyota, con gomme morbide così come il resto dei diretti avversari, tentavano di prendere il largo ma Button era bravo a non perdere il treno della testa; Hamilton invece teneva a bada Vettel e Barrichello, mentre Raikkonen, settimo, era insidiato da Alonso e Rosberg. Più indietro ancora Piquet, Webber e Fisichella. I primi si fermavano in ordine; Glock era il più sfortunato perché precipitava alle spalle di Raikkonen, mentre Button guadagnava la prima posizione a scapito di Trulli, che comunque si manteneva secondo con Vettel e Hamilton alle spalle. Per Barrichello le cose si complicavano perché perdeva tantissimo tempo dietro al lento Piquet e costringeva la Brawn ad un cambio di strategia, passando alle tre soste. In questo saliscendi le Toyota erano le uniche vetture ad aver montato gomme dure, e si capiva facilmente dai pesanti distacchi che il pur bravo Trulli doveva registrare ad ogni passaggio di Button. Per l'inglese quindi la prima posizione era diventata una formalità: anche dopo il rifornimento finale sarebbe riuscito agevolmente a condurre a termine la gara, visto che Vettel, più pesante di Trulli, riusciva a completare quel paio di giri veloci che gli permettevano di rientrare in pista davanti alla Toyota. Pur con le mescole morbide si ripeteva quanto visto in precedenza, sia pur a parti invertite: l'abruzzese non riusciva nemmeno ad avvicinarsi alla Red Bull e chiudeva in terza piazza, davanti al ritrovato Hamilton. L'audace strategia permetteva a Barrichello di limitare i danni con la conquista della quinta posizione, ottenuta a discapito della Ferrari di Raikkonen a sua volta stoico nel tenere a bada il veloce Glock, settimo. L'ultimo posto che conferisce punti iridati era appannaggio di Alonso.
Seguivano a breve distanza Rosberg, Piquet, Webber, Kovalainen, Bourdais, Massa, Fisichella, Sutil e Buemi, con le BMW di Heidfeld e Kubica impietosamente in fondo alla lista dei qualificati. Unico ritiro quello di Nakajima, comunque fuori dai giochi, per un problema di pressione al motore.
Con questo successo Button capitalizza la supremazia Brawn, che si dice destinata a scemare rapidamente col ritorno in Europa. L'inglese ora può contare su dodici punti di vantaggio sul compagno di squadra, secondo, e su tredici rispetto al terzo, Vettel. La scuderia inglese prende il largo in graduatoria costruttori, con quasi il doppio dei punti rispetto a Red Bull e Toyota, separate da una sola lunghezza. Grazie ad Hamilton la McLaren è un po' meno nell'anonimato, mentre un ruolo marginale è giocato da Renault, Toro Rosso e Williams. La Ferrari è riuscita a far meglio della sola Force India, ancorata a quota zero in entrambe le classifiche.
Il prossimo GP segnerà l'agognato ritorno in Europa: ci si attendono rivoluzioni da parte delle case decadute. La gara di Barcellona si disputerà tra due settimane.
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