
La Renault si accoda a chi ha già deciso di lasciare la F1 se entrerà in vigore il budget cap nel 2010. La squadra francese segue a ruota la decisione già presa da Ferrari, Red Bull e Toyota.
La Renault però ha esposto considerazioni diverse sulla sua decisione di lasciare la F1 il prossimo anno, come si legge nel comunicato emesso mercoledì dal team unitamente alla casa madre Renault. La squadra francese è d'accordo a seguire la linea della FIA di abbassare i costi, ma è il metodo "dittatoriale" della FIA che non piace. Ovvero prendere una decsiione senza consultare gli undici team presenti attualmente nella massima competizione automobilistica.
"All'interno della FOTA c'è molta frustrazione nel constatare che gli sforzi fatti dai team, di abbassare progressivamente i costi tra il 2009 ed il 2012, non siano stati presi in considerazione dalla FIA", si legge nel comunicato.
"La Fota ha gli stessi obiettivi della FIA di abbassare i costi, ma l'introduzione di nuove regole deve avvenire dopo un accordo tra le parti". I team in pratica non gradiscono una F1 a due livelli, dove chi accetta un budget cap può costruire una macchina senza seguire delle regole, mentre chi non accetta limiti di spesa dovrà attenersi a delle regole ben precise.
"La Renault ha sempre considerato la F1 la punta dello sport automobilistico, dove prevale una tecnica eccellente", ha detto il presidente del gruppo Bernard Rey. "Per questo motivo, se dovesse esserci una competizione a due livelli, noi lasceremo la F1 alla fine di quest'anno".
"Lo scopo è di ridurre i costi, senza perdere gli alti standard di mercato ed immagine del nostro sport", ha commentato il team manager Flavio Briatore. "Per ottenere questo ci vuole un accordo tra le parti, non una decisione unilaterale da parte della FIA".
La guerra è appena cominciata.
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