
Lewis Hamilton non è particolarmente felice in questo periodo, non solo per il suo diffiicle inizio di stagione con la McLaren, ma per le vicende extrasportive. "Mi sento come uno che sta in prigione pur essendo innocente. Io voglio essere un pilota, non un politico. Non mi diverto più a correre in questa F1", ha detto l'attuale campione del mondo al Times.
Hamilton ha ammesso di aver "Commesso un errore" in Australia, ma ormai quello è un capitolo chiuso. L'inglese della McLaren però ci tirene a ribadire: "Io faccio il pilota, non sono un politico, purtroppo mi sono reso conto che in questo sport c'è troppa politica. Sono rimasto addirittura scioccato quando mi sono reso conto di quanta politica c'è in F1. E questo fa perdere anche molto tempo. E' molto più divertente correre nelle categorie inferiori, dove si pensa solo a correre", ha ricordato Hamilton.
Per quanto riguarda la difesa del suo titolo, Hamilton è quasi rassegnato, visti i suoi miseri nove punti in classifica. "Sarà durissima battere la Brawn, ma il mio scopo rimane quello di vincere. Vediamo dove saremo a metà campionato e poi faremo il punto della situazione. Senza dubbio Button sta facendo un grande lavoro".
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