
La guerra Ferrari-FIA continua, perchè il team di Maranello non intende sotterrare l'ascia anzi rilancia con nuove azioni legali.
La Rossa, preso atto dell'appello respinto dalla corte di Parigi, ha emesso questo comunicato:
"La Ferrari prende atto della sentenza del Tribunale de Grande Instance avversa alla richiesta di sospendere con urgenza gli effetti della decisione del Consiglio Mondiale della Fia del 29 aprile scorso. L'esistenza e la permanenza di un diritto di veto della Ferrari, sancito da un accordo scritto ratificato dal Senato Fia, sono state riconosciute dalla Corte, così come il fatto che si tratti di una vertenza di natura contrattuale. È di conseguenza stato anche riconosciuto che la vertenza non sia di competenza dei tribunali interni della Fia bensì delle giurisdizioni ordinarie. Ritenendo che il diritto di veto avrebbe forse dovuto essere esercitato in occasione delle riunioni del Consiglio Mondiale del 17 marzo e del 29 aprile scorsi, la Corte ha preferito rimandare la decisione sul carattere di urgenza di fronte alla giurisdizione ordinaria".
La nota prosegue: "Tale decisione, che non è pregiudizievole per l'esito della causa, consente alla Fia di imporre alle squadre che si iscrivono al campionato 2010 l'accettazione di un regolamento elaborato unilateralmente senza rispettare le procedure concordate. La Ferrari è stata costretta a utilizzare, in ultima analisi, il diritto di veto in suo possesso a tutela sua e di tutte le squadre partecipanti al Campionato del Mondo di Formula 1. Mentre valuterà la possibilità di proseguire nell'azione legale intrapresa, la Ferrari conferma il proprio impegno a lavorare nell'ambito della Fota e in collaborazione con la Fia e il Commercial Rights Holder per una Formula 1 in cui le norme siano uguali per tutti e sia garantita la stabilità regolamentare, proseguendo nel metodico e progressivo processo di diminuzione dei costi iniziato nei mesi scorsi".
La Ferrari ha comunque voluto ribadire che, se non ci sarà un accordo, lascerà la F1. "Se non fosse possibile trovare un accordo fra tutte le parti coinvolte, secondo quanto deciso dal Cda del 12 maggio scorso, la Ferrari non procederà all'iscrizione delle proprie monoposto ad una competizione che vedrebbe, con lo scenario attualmente in vigore, venir meno quelle caratteristiche che hanno reso la F1 la massima espressione dello sport automobilistico e quelle ragioni che hanno portato alla partecipazione ininterrotta sin dal 1950 della Casa di Maranello. In tal caso la Ferrari continuerà a competere in gare consone al calibro del marchio e adeguate al suo livello di innovazione e ricerca tecnologica".
Ora si attendono i nuovi passi della Ferrari. E non finisce mica qui, adesso entreranno in campo politici e mediatori per salvare la situazione.
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