
Martin Whitmarsh ammette che in queste settimane la McLaren ha cercato di mediare tra la FOTA e la FIA per mettere d'accordo le parti riguardo al budget cap di 45 milioni di euro proposto da Mosley.
Whitmarsh non nega le difficoltà di accordo ed è rimasto solo più un giorno pieno, giovedì, per trovare un accordo, onde evitare l'addio di quattro team. Il tetto massimo di scuderie ammesse sarà di tredici. "In questi giorni la McLaren ha fatto da intermediaria tra le parti", ha detto il team manager del team anglo-tedesco, che ha preso il posto di Ron Dennis.
"La F1 è il nostro principale business, ma se chiedete agli altri team tutti vi diranno quanto è il nostro impegno perchè le cose possano sistemarsi nel migliore dei modi. E' interesse di tutti trovare il limite del budget giusto. Ci sono grandi team che diventeranno più piccoli e piccoli team che devono cercare di restare a galla. Noi stiamo cercando di trovare un accordo tra queste due realtà".
Le tante riunioni che ci sono state negli ultimi tempi non hanno dato esiti positivi di un accordo tra FOTA e FIA: "Abbiamo preso come esempio una squadra come la Toyota in confronto ad una Toro Rosso", ha aggiunto Whitmarsh. Ma ci sarà anche da tener conto dell'entrata dei nuovi team, prevista per il prossimo anno. In mezzo a queste problematiche anche la Mercedes dovrà trovare la condizione migliore per operare.
"La cosa importante", conclude Whitmarsh, "è quella di rimanere uniti sia nell'interno della FOTA che all'esterno". Intanto la Williams è già stata allontanata.
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