
Questa mattina, prima del Gran Premio di Turchia, si sono riuniti i piloti, membri della GPDA, nel motorhome della Toyota, per parlare insieme ai team della FOTA del futuro della F1. Ovviamente la GPDA ha dato massimo sostegno alla FOTA. Assenti i due rappresentanti di Williams e Force India, sospesi per essersi iscritti al mondiale 2010 senza riserva.
E' stato Fernando Alonso, leader della GPDA, a parlare a nome dei suoi colleghi. "Partecipare ad una specie di Gp2 o F3 non ci interessa. Non interessa a noi piloti, così agli sponsor, ai circuiti e ai network televisivi" ha commentato il due volte campione del mondo alla press spagnola.
"Per una squadra è impossibile passare da un budget di 500 milioni di euro a 45, ci vogliono almeno tre anni ed è quello che le squadre chiedono alla FIA. Per loro è impossibile fare di più. Ora la palla è in mano alla FIA che dovrà decidere", ha aggiunto Alonso. La FIA venerdì renderà noti i nomi dei 13 team che parteciperanno al prossimo mondiale, ma dovrà dare anche una spiegazione alle squadre iscritte con riserva, se verranno accettate le loro richieste o meno. In caso di risposta negativa, ben 18 piloti, i migliori, potrebbero essere esclusi dal prossimo mondiale.
Dopo la risposta di Mosley che diceva che i team dissidenti potevano farsi un loro mondiale, Stefano Domenicali della Ferrari ha fatto intendere che l'opzione può essere valida, vista anche l'unione che c'è tra i team. Alonso è d'accordo a prendere una decisione drastica: "Se i costruttori non possono iscriversi al mondiale di F1 è giusto creare un'alternativa, dove si possa sempre mettere al centro dell'interesse la velocità e la tecnologia, che è poi quello che vogliono i piloti", ha concluso il campione asturiano della Renault.
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