
Sebasatian Vettel e la Red Bull hanno sbancato il GP di casa: il secondo posto infatti è andato a Mark Webber, mentre Barrichello ha chiuso in terza piazza.
Non c'è stata storia in questa gara: il pilota tedesco ha sempre condotto le danze, ad eccezione di qualche giro in cui è passato al comando Webber prima della seconda sosta ai box, ottenendo anche il tempo migliore. Non sono mancate comunque le emozioni, soprattutto nelle retrovie. Trulli al solito partiva malamente e ostruiva Button, che perdeva alcune posizioni. Dietro invece buono lo spunto di Hamilton, molto meno quello di Alonso.
Mentre Vettel prendeva il largo, Barrichello teneva a stento a bada Webber; la Red Bull era chiaramente ostruita e per questo non riusciva a scrollarsi di torno Nakajima, Raikkonen e Rosberg, che seguivano da poco distante. Trulli invece era impegnato a tenere a bada Button, dopo che questi era rabbiosamente riuscito a scalzare Massa. Fisichella, autore di per sé di un'ottima partenza, approfittava del feroce duello tra Alonso ed Hamilton per portarsi subito in undicesima piazza. Anche le lente BMW si inserivano nella lotta tra gli eterni rivali, e così Heidfeld, pur con un alettone anteriore danneggiato, bloccava Alonso e qualche metro più dietro Kubica faceva lo stesso sul campione in carica.
Al primo cambio gomme Nakajima arretrava clamorosamente, pagando a caro prezzo il poco carburante; risaliva ai suoi danni Raikkonen, che però a sua volta perdeva nei confronti di Trulli, Rosberg e Massa. La nuova classifica recitava così: Vettel, Webber (la Red Bull era agevolmente saltata davanti alla Brawn), Barrichello e Rosberg. Massa stava letteralmente volando e si posizionava in quinta posizione. Trulli per pochissimo era riuscito a scavalcare Raikkonen e il finlandese si trovava davanti a Button. Seguivano Nakajima, Fisichella, Kubica. Dopo il cambio gomme non c'erano più le BMW a tenere separati i due contendenti e così Hamilton poteva superare Alonso al termine di un duello tanto esaltante quanto platonico. Purtroppo però la giornata del campione in carica stava volgendo al peggio: subito dopo essersi lasciato alle spalle lo spagnolo, il campione si trovava davanti la seconda Renault di Piquet, che lo ostacolava permettendo a Fernando di restituire il torto subito.
Al secondo cambio gomme Massa riusciva a scavalcare Rosberg, e Button Trulli e Raikkonen. Fisichella invece era splendido nel saltare davanti a Nakajima: nonostante le più performanti gomme morbide di Button e le difficoltà delle Ferrari con quelle dure, gli unici colpi di scena nel finale erano rappresentati dal contatto tra un instabile Kovalainen con il disorientato Bourdais - unici ritiri della corsa - e di un maldestro testacoda di Hamilton, sempre più ombra di se stesso.
Con la seconda doppietta della sua storia la Red Bull riapre vagamente i giochi, recuperando una decina di punti sulla Brawn, ma il distacco continua ad essere importante, così come lo è quello di Vettel da Button, che oggi ha perso otto punti dal tedesco e sei dal compagno/rivale Barrichello. Il prossimo appuntamento, previsto tra ben tre settimane in Germania, aiuterà a capire se la ex Honda si entrata nella fase calante e se il campionato non debba considerarsi già compromesso.
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