Formula 1
8 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Un giro di pista al Nurburgring con Adrian Sutil

Un giro di pista al Nurburgring con Adrian Sutil

09 Luglio 2009

Per Adrian Sutil il prossimo è il GP di casa, e le sue aspettative sono elevate visto che punta alla zona punti: scopriamo insieme a lui il tracciato dove si disputerà il prossimo GP.

La prima chicane si chiama Castrol ed è una S abbastanza impegnativa in discesa, dove in frenata è facile perdere il controllo della vettura; per i piloti però è anche molto suggestiva perché ci si "immerge" nelle tribune e il pubblico ti fa sentire una bella atmosfera.

La seconda non è niente di speciale, ma bisognerà stare molto attenti durante i primi giri, quando le monoposto sono vicine e ci sarà sicuramente chi tenta di guadagnare qualche posizione. La terza curva è ancora un tornatino in discesa, dove è facile bloccare le ruote anteriori. E' di fondamentale importanza tenere la corda interna per aprire prima possibile il gas ed affrontare al massimo la curva 5 e il successivo rettilineo. La curva numero 6 è molto veloce e qui la strada sale, il che cambia abbastanza l'assetto della vettura, ma questa è una caratteristica tipica del Nurburgring.

Da qui andiamo alla settima curva, da terza o seconda marcia a seconda di come la si prende: è importante uscire bene da questa per affrontare la Dunlop successiva. E' il punto più lento del tracciato, un lungo tornante dove c'è molta forza laterale. Penso che il raggio sia di circa duecento gradi, per cui è importante mantenere una velocità costante e aprire molto bene il gas in vista delle due curve più famose di questa pista, la 11 e la 12. Si tratta di due passaggi molto simili, da affrontare in quarta marcia. Tendenzialmente si cerca di arrivare lungi alla frenata, ma non bisogna esagerare perché è molto importante la velocità di percorrenza e frenare troppo tardi e bruscamente potrebbe far perdere del tempo. 

Il prossimo passaggio è rappresentato dalla Veedol Chicane, molto impegnativa perché la sia affronta in salita: si passa dai 300 allora ai 90 circa, e si salta tantissimo sui cordoli per tagliare il più possibile la strada, ma anche questo, come quello precedente, è un punto dove il pilota può fare la differenza adottando il giusto stile.

Arriviamo quindi alla Coca-Cola-Kurve, anche questa abbastanza impegnativa perché è molto lunga e piega a destra e anche qui è fondamentale avere una buona percorrenza; in uscita si monta tantissimo sul cordolo di sinistra per aprire subito il gas e iniziare un nuovo giro di questo tracciato.

Scommetto che molti piloti cerceranno il punto di staccata più ritardato possibile, ma la verità è che al Nurburgring avere una macchina ben bilanciata in curva è la chiave di volta per ottenere un buon tempo.


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