
In Ungheria vince Hamilton Inatteso ma non troppo ritorno alla vittoria di Lewis Hamilton nel GP d'Ungheria: la McLaren ha preceduto l'unica Ferrari e Mark Webber, ora secondo in classifica.
La gara si è decisa proprio sul primo rettilineo, complice il KERS che ha avvantaggiato Hamilton, per qualche momento secondo prima di essere nuovamente scalzato da Webber, e Raikkonen, risalito in quarta posizione. Vettel veniva letteralmente risucchiato dal gruppo dopo una toccata con la Ferrari, attualmente sotto indagine per uno zig-zag dopo il via che rischiava di mandare fuori Hamilton. Alonso manteneva comunque la prima posizione e provava ad avvantaggiarsi sul gruppo, visto che Webber aveva seri problemi a tenere a bada Hamilton. Il campione in carica dopo qualche tornata faceva sfoggio del suo furore agonistico con un sorpasso da manuale ai danni della Red Bull e lanciava l'arrembaggio alla Renault, che non riusciva a prendere il largo. Raikkonen si avvicinava ma doveva desistere; dietro a lui c'erano Rosberg, Kovalainen, Vettel e Button, che aveva scavalcato Nakajima. Nelle retrovie istantaneo ritiro di Sutil per problemi tecnici.
I sogni di gloria di Alonso finivano con il primo pit-stop: una gomma, l'anteriore destra, allentata male e dopo qualche curva la Renault era costretta a completare il giro di rientro su tre pneumatici - ritiro inevitabile. Hamilton aveva la strada spianata verso il successo: la prima posizione non sarebbe più stata messa in discussione. Raikkonen intanto era molto vicino a Webber ed approfittava di un'esitazione al box Red Bull per scavalcarlo: contatto sfiorato all'interno della corsia dei box, ma alla fine la Ferrari si installava in seconda piazza e li rimaneva sino alla bandiera a scacchi. Poco più tardi, con grande gioia per Button, era costretto al ritiro anche Vettel: il contatto nelle fasi iniziali con Raikkonen avea reso inservibile la sua monoposto. Alle spalle dell'autraliano si erano dunque issati Kovalainen e Rosberg, ma solo il tedesco trovava soddisfazione superando con la strategia dei pit-stop la seconda McLaren.
Il fantastico Glock riscattava delle pessime qualifiche con il sesto posto davanti al polemico Button, appena settimo. L'altra Toyota chiudeva la zona punti capeggiando una carovana formata da Nakajima, Barrichello, Heidfeld, Piquet e Kubica. Tra l'italiano e il polacco, appena sei secondi sul traguardo. Ad un giro lo stoico Fisichella, mentre il debuttante Alguersuari si toglieva la soddisfazione di finire davanti al compagno Buemi, sedicesimo e ultimo dei classificati.
Importanti novità in classifica piloti. Con questo nuovo podio, il quarto consecutivo, Webber si candida a prima guida della Red Bull: sono 18,5 i punti che lo separano dalla testa della classifica, ancora saldamente in mano a Button. Quest'ultimo può comunque considerarsi soddisfatto: rispetto al diretto inseguitore ha perso solo due punti e mezzo. Scorrendo in basso la graduatoria si nota un nuovo inquilino al quinto posto: non pià Trulli ma Nico Rosberg, poi Massa alle spalle del quale rinvengo prepotentemente Hamilton e Raikkonen: le loro chance per questa stagione sono comunque compromesse. Nella classifica costruttori la Red Bull si avvicina ulteriormente alla Brawn, che conserva comunque un buon margine, mentre in terza posizione si issa la Ferrari ai danni della Toyota. In quinta la McLaren sopravanza la Williams.
La prossima tappa ci attende a Valencia per il GP d'Europa, ma prima ci sarà una doverosa pausa estiva di ben un mese.
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