
Il ritorno alle corse di Michael Schumacher ha ovviamente scatenato un vero e proprio putiferio mediatico: tanti pareri, a volte contrastanti, e sicuramente grande attesa per vedere quello che sarà in grado di fare.
Ecco la voce di alcune autorevoli facce note del circus. Johnny Herbert, ex compagno di squadra del campionissimo ai tempi della Benetton-Renault, commenta: "Sarebbe fantastico se Michael tornasse alla vittoria, e credo che la situazione possa aiutarlo. Anzitutto ha continuato a tenersi in forma, per cui gli serve solo un po' di preparazione in più per preparasi al meglio per la gara. Nonostante l'età ha un fisico invidiabile; inoltre ha davanti a sé quasi metà campionato, e questo gli permetterà di prendere completa confidenza con la nuova F1 per il GP finale. Non ha nulla da perdere, anzi: la Ferrari deve ancora ottenere una vittoria quest'anno e se ci riuscisse Michael diventerebbe una vera e propria leggenda vivente. Potrebbe inoltre svegliare Raikkonen, chissà che il finlandese possa tirare fuori il meglio di sé spronato da Michael. Infine Hamilton, che ha sempre desiderato gareggiare con Michael, potrà finalmente coronare il suo sogno".
Niki Luada, ex pilota Ferrari, non ha dubbi sul rendimento di Schumacher: "Credo che sia una cosa a dir poco fantastica per la F1. Bernie Ecclestone dovrebbe pagargli metà dello stipendio per questo regalo: a memoria d'uomo non si ricorda un evento così attesa in uno sport motoristico. Nutro qualche dubbio sulle chance di Schumacher di vincere una gara, ma non sulle sue qualità di pilota: nonostante l'età sarà sicuramente splendido e saprà dare come consuetudine lezioni di guida. Resta da vedere se la Ferrari sarà abbastanza veloce. A questo punto Kimi Raikkonen dovrà tirare fuori gli attributi o sarà definitivamente messo alle corde dalla scuderia di Maranello".
Jos Verstappen, anch'egli compagno di scuderia di Michael, ma nella stagione 1994 su Benetton-Ford, non è sorpreso: "Michael era l'unico in grado di prendere il posto di Felipe e alimentare ancora le speranze di successo della Ferrari. Non c'è alcun dubbio che sia fisicamente e mentalmente preparato al 100%, uno come lui non lascia nulla al caso. Sono curioso di vedere cosa riuscirà a combinare su queste macchine, non ha fatto nemmeno un chilometro col regolamento 2009, ma di certo sarà un evento indimenticabile per la F1".
L'indimenticato John Watson, vice campione del mondo nel 1982, è a sua volta sicuro delle potenzialità di Michael: "Credetemi, Schumacher non avrebbe mai accettato di sedersi nuovamente sulla Ferrari se non sapesse in cuor suo di poter puntare addirittura alla vittoria. Lo vedremo certamente entrare in zona punti, ma non basta. Sono convinto che passerà questo mese davanti al simulatore della Ferrari: non è la stessa cosa della pista vera, ma ci siamo molto vicini. Michael è quanto di meglio potesse augurarsi la Ferrari, non solo credo che finirà la stagione al posto di Felipe, ma penso che gli dovrebbe essere offerto un sedile anche per il prossimo campionato".
Il monumento cronistico inglese, Murray Walker, nutre invece qualche perplessità: "Michael è il più grande campione di Formula Uno, ma anche per uno come lui non sarà facile montare in macchina dopo tre anni ed essere subito competitivo. E' un po' arrugginito e avrà sicuramente bisogno di qualche chilometro per carburare".
Infine il leader del mondiale, Jenson Button: "Anch'io non ho dubbi sul fatto che Schumacher sarà estremamente competitivo sin dal primo chilometro. Non solo è stato un grande pilota, ma ha anche tanto coraggio a rimettersi in gioco: inoltre, considerando gli allenamenti a cui si sottopone, non avrà problemi a tornare in forma ottimale per le gare. Non lo considero troppo vecchio: a 40 anni sei ancora giovane e puoi dire ancora molto, anche in F1: potrebbe creargli qualche problema al collo la pista di Valencia, dove lui non ha mai gareggiato, ma credo che se la caverà bene".
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