
Ennesimo scandalo nel turbolento ambiente della Formula Uno: come noto la Renault è sotto accusa per aver "pianificato" l'incidente di Piquet jr nel GP di Singapore 2008.
Stando alle solite gole profonde, Flavio Briatore e Pat Symonds avrebbero dato precise indicazioni a Nelsinho nel meeting pre-gara: il pilota brasiliano, che era da tempo alle corde con la squadra francese, sarebbe stato persuaso ad uscire di pista tra il 13 e il 14 giro, ossia poco dopo il pit-stop di Fernando Alonso, per causare l'intervento della safaety-car. Il luogo del fattaccio doveva essere proprio la curva 17, troppo stretta per permettere alla gara di proseguire senza interruzioni.
Il Consiglio d'Appello che si terrà lunedì 21 settembre dovrebbe fare chiarezza sull'accaduto: stando ad Autosport sembra che il brasiliano abbia vuotato il sacco in un incontro con Max Mosley il 26 luglio scorso, a poche ore dalla sua ultima gara per la Renault. Contrastanti le versioni di Briatore e Symonds: il team manager ha confermato il meeting della mattina ma ha negato che si sia toccato un argomento del genere: "Assolutamente. Ricordo invece molto bene che Nelsinho a Singapore un anno fa era psicologicamente molto fragile. E poi ci sono le registrazioni, dove si capisce chiaramente il mio disappunto per la sua uscita".
Symonds invece, sempre stando ad Autosport, avrebbe ammesso le illazioni di Piquet, aggiungendo però che non c'erano intenti polemici. Fernando Alonso ha invece confermato di essere all'oscuro di tutto: lui vinse quel GP, il primo della stagione per la Renault, ripetendo poi il successo in quello successivo.
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