Formula 1
28 Novembre 2009

Notizie Formula 1

A Monza le Brawn ipotecano il mondiale

A Monza le Brawn ipotecano il mondiale

13 Settembre 2009

Altro en-plein della squadra inglese a Monza con il successo di Barrichello davanti a Button ora c'è solo da scegliere tra i due.

Nel breve GP d'Italia le emozioni si sono vissute come di consueto nei primi giri: Hamilton, molto leggero, manteneva la prima posizione nonostante l'ottimo start di Raikkonen, che grazie al KERS aveva passato Sutil; dietro a loro le vetture più pesanti di Barrichello, Button, Liuzzi, Alonso e via dicendo. Fisichella partiva bene ma poi si impantanava in un duello con Vettel e veniva risucchiato da Kubica, che poco prima aveva toccato Webber costringendolo al ritiro e mandandone in frantumi ogni velleità di lotta al titolo. Il pilota della BMW però era letteralmente costretto a fermarsi per sostituire il muso, danneggiato nel contatto; poco più tardi si sarebbe ritirato per una perdita d'olio. 

I primi tre avevano un passo migliore (in particolare Sutil sembrava tenere agevolmente il ritmo di RaikkonenI), ma non così tanto rispetto alle altre vetture Mercedes che seguivano a breve distanza: la strategia di una sola sosta avrebbe dunque pagato per le Brawn e probabilmente anche per Liuzzi, se la Force India non lo avesse tradito proprio a metà gara. Il nome del pilota italiano andava ad aggiungersi alla lista dei ritirati in cui era già scritto quello di Algersuari della Toro Rosso, partito dai box e tradito per la terza volta in tre giorni dal cambio.

Il secondo rifornimento come detto era fatale per Hamilton, Raikkonen e Sutil, visto che finivano nell'ordine dietro alle Brawn, che non si sarebbero più fermate. Il pit-stop simultaneo di Ferrari e Force India era condito da qualche colpo di scena, con una piccola esitazione nella ripartenza da parte del finnico e un "investimento", fortunatamente senza conseguenze se non per lo specchietto retrovisore sinistro, per il tedesco. 

Nel finale Barrichello controllava bene ma Hamilton si dannava per mettere pressione a Button, la cui sagoma si faceva sempre più nitida; il campione in carica però commetteva un banale errore proprio a tre curve dal termine, e finiva addosso alle barriere, costringendo l'intervendo della safety-car, che permetteva a Raikkonen di salire ancora una volta sul podio e a Sutil di raggiungere il miglior risultato in carriera. In quinta piazza si classificava dunque Alonso, davanti a Kovalainen, Heidfeld e Sutil, la cui gara era costellata da errori.

Giancarlo Fisichella finiva la sua prima gara con la Ferrari appena fuori dalla zona punti. Il decimo posto era di Kazuki Nakajima, bravo ma disordinato a tenere a bada Trulli negli ultimi chilometri: pur evitando miracolosamente il contatto con la Williams, il pilota di Pescara doveva dare strada anche all'insolente Glock e a Buemi. Ultimi classificati Grosjean e Rosberg, la cui gara è compromessa già dopo le prime curve. 

Chiaramente avvantaggiata dal potente motore Mercedes, la Brawn ha vinto il GP d'Italia grazie ad una raffinata strategia. Come scritto all'inizio questo successo suggella le due classifiche. Anche se la matematica assicura che i piloti rimasti in lizza per il mondiale sono ancora cinque (l'ultimo dei quali è Raikkonen, a 40 lunghezze dal leader), è chiaro che Button dovrà vedersela in una guerra intestina con il solo Barrichello: Vettel, miracolosamente a punti, è terzo a ben 26 punti e Webber accusa un ritardo di 28.5.

Sul fronte costruttori la situazione per il team guidato da Ross Brawn è, se possibile, ancora più blindata: in questo caso l'unica squadra in grado di impensierire le monoposto bianche e gialle è la Red Bull (la Ferrari, terza, è fuori dai giochi matematicamente), che però accusa un distacco di ben 40.5 punti. Si chiude qui la campagna d'Europa della Formula Uno: le prossime gare di disputeranno in Singapore, Giappone, Brasile, e Emirati Arabi.


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