
Jarno Trulli e Timo Glock se le sono suonate di santa ragione a Monza, dando vita a due duelli tanto elettrizzanti quanto platonici.
"Ero alle spalle di Nakajima anche se ero molto più veloce: verso la fine della gara mi stavo annoiando e ho provato in tutti i modi di superarlo, frenando tardissimo alla prima variante. La manovra era corretta, ma in pratica mancava lo spazio per uscire e sono stato costretto a finire sugli alti cordoli e Timo mi si è affiancato. Abbiamo fatto un bel testa a testa fino alla seconda di Lesmo, dove io non ho abbassato il piede: ho pensato che così sarebbe stato più divertente, tanto 11 o 14 non mi cambia nulla".
"Non è certo il risultato che volevamo, ma almeno con Jarno ci siamo divertiti. Gli ero a fianco quando è uscito dai box, poi però è riuscito ad andare avanti. Pochi giri più tardi ho visto che lottava con Nakajima e che finiva largo: mi sono messo nella traiettoria corretta e sono riuscito ad avere la meglio".
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