
Mano leggera da parte del Consiglio Mondiale riunitosi oggi a Parigi per deliberare in merito al "crashgate": due anni di squalifica con la condizionale per la Renault.
Le indagini hanno confermato la colpevolezza di Flavio Briatore, team manager, e Pat Symonds, direttore tecnico, riguardo l'incidente di Nelson Piquet a Singapore 2008: il brasiliano uscì deliberatamente di pista, per causare l'ingresso della safety-car e favorire la strategia di Fernando Alonso, che vinse il Gran Premio.
Oltre alla squalifica di due anni inflitta al team, ci sono sanzioni durissime per i due principali imputati: Briatore è stato radiato dalla Formula Uno e non potrà mai più parteciparvi, in nessuna veste; Symonds invece dovrà tenersi lontano dal circus iridato per almeno cinque anni. Nessun altro membro della squadra è stato colpito: Alonso era all'oscuro di tutto mentre a Piquet è stata garantita l'immunità per il fatto di aver collaborato con le indagini.
La Renault aveva fatto sapere la settimana scorsa di accettare incondizionatamente qualsiasi decisione, ed oggi, per voce del presidente Bernard Rey ha fatto sapere di essere molto dispiaciuta per il comportamento tenuto dalla squadra: "Abbiamo già fatto tutto quello che potevamo fare (esonerando Briatore e Symonds, ndr), e chiediamo umilmente scusa a tutti coloro che seguono la Formula Uno per questo comportamento inaccettabile. Speriamo di poter lasciare alle spalle quanto prima questo episodio increscioso e di costruire positivamente il nostro futuro. Ulteriori informazioni verranno rilasciate dalla Renault nei prossimi giorni".
Ecco il comunicato stampa ufficiale del Consiglio Mondiale, tradotto in esclusiva per GPUpdate.net
"In una seduta straordinaria del Consiglio Mondiale, tenutosi a Parigi il 21 settembre 2009, il team ING Renault F1 team ("Renault F1") ha ammesso che la squadra ha deciso, assieme al pilota Nelson Piquet Jr, di causare volontariamente un incidente nel Gran Premio di Singapore 2008, violando il Codice Sportivo e il Regolamento della F1.
Il team Renault F1 ha ammesso nell'udienza di aver condotto delle dettagliate indagini interne che hanno scoperto che: (i) Flavio Briatore, Pat Symonds e Nelson Piquet Jr. hanno deliberatamente deciso di causare l'incidente; e (ii) nessun altro membro della squadra era al corrente della cosa.
La FIA ha condotto delle proprie indagini dettagliate e i risultati corrispondono con quelli del team Renault F1
Nell'udienza del Consiglio Mondiale, il team Renault F1 ha inoltre portato le seguenti dichiarazioni come attenuanti
- si è fatto carico delle accuse che gli erano state mosse alla prima occasione utile ed ha collaborato con le indagini della FIA;
- ha confermato che Briatore e Symonds fossero implicati in questa vicenda e si è assicurato che lasciassero la squadra;
- si è scusato senza riserve con la FIA e con lo sport per i danni che ha causato il suo comportamento;
- si è fatto carico di pagare tutte le spese sostenute dalla FIA per le indagini e;
- la Renault (la casa madre) si è proposta di aiutare la FIA nelle ricerche per la sicurezza automobilistica.
Nelson Piquet Jr. si è a sua volta scusato senza riserve di fronte al Consiglio Mondiale per aver preso parte alla cospirazione.
Sono state prese le seguenti decisioni:
Il Consiglio Mondiale ha confermato che i membri del team Renault F1 Flavio Briatore, Pat Symonds e Nelson Piquet hanno deliberatamente deciso di causare un incidente nel Gran Premio di Singapore 2008. Il Consiglio Mondiale ha quindi reputato colpevole il team Renault F1, il quale, secondo l'articolo 123 del Codice Sportivo Internazionale, è responsabile per le azioni dei suoi dipendenti, di aver violato l'Articoli 151(c) e il punto 2(c) del Capitolo IV dell'Appendice L del Codice e gli Articoli 3.2, 30.3 e/o 39.1 del Regolamento Sportivo di Formula Uno.
Il Consiglio Mondiale considera le violazioni del team Renault, in merito al Gran Premio di Singapore 2008, di una gravità senza precedenti. Le violazioni del team Renault F1's non solo hanno compromesso l'integrità dello sport, ma hanno anche pericolo per la vita degli spettatori, dei commissari, degli altri partecipanti e di Nelson Piquet Jr. stesso. Il Consiglio Mondiale ritene che la gravità di questo comportamenti meriti una squalifica permanente dal Campionato del Mondo di Formula Uno FIA. Tuttavia, considerando le attenuanti descritte sopra ed in particolare la collabroazione e le azioni intraprese dalla Renault nell'identificare, nel condannare e nel sanzionare i colpevoli all'interno del team, il Consiglio Mondiale ha deciso di sospendere la sqaulifica della Scuderia Renault sino alla fine della stagione 2011. Il Consiglio Mondiale attiverà tale squalifica se il team Renault F1 verrà ritenuto colpevole di una violazione comparabile durante questo periodo di tempo.
Inoltre il Consiglio Mondiale sottolinea che il team Renault F1 si è scusato per le sue azioni ed ha sostenuto tutti i costi relativi alle indagini. Accetta inoltre il contributo della casa madre nella ricerca dei sistemi di sicurezza coordinata dalla FIA.
Per quanto riguarda il Sig. Briatore, il Consiglio Mondiale dichiara che, per un periodo di tempo illimitato, la FIA non intende supervisionare alcun Evento, Campionato, Coppa, Trofeo, Sfida o Serie che abbiano a che fare col Sig. Briatore, né di garantire la partecipazione agli eventi da essa organizzati ad alcun team che abbia qualunque tipo di collegamento con il Sig. Briatore. E' inoltre fatta istruzione a tutti i commissari presenti ad eventi supervisionati dalla FIA di impedire al Sig. Briatore l'accesso a qualsiasi area sotto la giurisdizione della FIA. Inoltre, non intende rinnovare alcuna Superlicenza ad alcun pilota che sia in qualche maniera (tramite contratto di management o similia) legato al Sig. Briatore. Prendendo queste decisioni, che debbono essere applicate per un periodo illimitato, il Consiglio Mondiale ha tenuto in considerazione non soltanto la gravità delle violazioni in cui è implicato il Sig. Briatore, ma anche il suo continuo negare i fatti nonostante l'evidenza.
Riguardo al Sig. Symonds, il Consiglio Mondiale dichiara che, per un periodo di cinque anni, la FIA non intende supervisionare alcun Evento, Campionato, Coppa, Trofeo, Sfida o Serie che abbiano a che fare col Sig. Symonds, né di garantire la partecipazione agli eventi da essa organizzati ad alcun team che abbia qualunque tipo di collegamento con il Sig. Symonds. E' inoltre fatta istruzione a tutti i commissari presenti ad eventi supervisionati dalla FIA di impedire, per un periodo di cinque anni, al Sig. Symonds l'accesso a qualsiasi area sotto la giurisdizione della FIA. Prendendo queste decisioni, che debbono essere applicate per un periodo di cinque anni, il Consiglio Mondiale ha tenuto in considerazione che: (i) il Sig. Symonds ha affermato di aver preso parte alla cospirazione; e che (ii) nelle sue dichiarazioni di fronte al Consiglio Mondiale riunitosi a Parigi si esprimono i suoi "eterni rimorsi e vergonga" per il fatto di aver partecipato alla cospirazione.
Riguardo al Sig. Nelson Piquet Jr., il Consiglio Mondiale conferma l'immunità da sanzioni individuali relativamente al Codice Sportivo Internazionale, che la FIA gli aveva garantito per aver volontariamente contribuito a portare a galla la verità.
Riguardo Fernando Alonso, il Consiglio Mondiale desidera ringraziarlo per la cooperazione con gli ispettori della FIA e per aver preso parte all'udienza, e conclude che il Sig. Alonso non ha avuto nulla a che fare con la violazione del Regolamento Sportivo da parte del team Renault F1.
Il Consiglio Mondiale porge i propri ringraziamenti ai Commissari alle squadre di investigazione (in particulare Dorothy Cory-Wright della società Sidley Austin LLP che ha condotto le interviste al Gran Premio del Belgio).
Le ragioni complete di queste decisioni, unitamente alle registrazioni integrali ricavate prima del processo, saranno rese pubbliche quanto prima.
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