
La storia del "Crashgate" ha sempre più dell'incredibile e forse sarebbe meglio che i protagonisti di questo squallido episodio se ne stessero zitti e cominciassero a pensare al loro futuro lontano dalla F1, visti i danni prodotti a tutto l'ambiente.
Pat Symonds, ex capo ingegnere della Renault, secondo la denuncia una delle menti dell'incidente organizzato a tavolino, squalificato cinque anni dalla Fia, ha dichiarato che l'idea del misfatto è venuta a Nelsinho Piquet. Se fosse vero il povero pilota brasiliano avrebbe bisogno di uno psicoanalista. Come può un giovane come lui pensare di aiutare un compagno di squadra, scomodo e neppure tanto simpatico, rischiando la sua vita? Misteri da F1.
Così dice Symonds ad Autosport: "L'idea di questo incidente fu partorita da Piquet Junior. E' stato il primo a suggerirla. Pensai lo volesse fare per il bene della squadra e non ero a conoscenza delle sue personali vicende contrattuali". Symonds però ci tiene anche ad assolvere Alonso, il pilota con l'aureola.
Symonds aggiunge anche: "Quando Piquet mi suggerì questa idea avrei dovuto subito farlo allontanare. Per non averlo fatto mi vergognerò per sempre. Pensavo di agire per il bene della squadra e non per avere guadagni sul piano personale. In fondo è anche merito mio se la quadra ha raggiunto certi livelli".
L'ingegnere inglese, già in Benetton, ha poi concluso: "Con questa storia mi sono rovinato la reputazione dopo una carriera durata 33 anni nel mondo dei motori. Ho sempre cercato di essere una persona onesta ma a Singapore ho commesso un errore indelebile".
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