Lewis Hamilton ha dovuto lasciare lo scettro di campione del mondo proprio dove l'anno scorso l'aveva vinto, in Brasile. Si è comunque congratulato con Jenson Button per la sua vittoria nel mondiale 2009.
Che gara è stata per te quella brasiliana?
"Fantastica, mi sono divertito. E' stata una corsa dove vi ho messo il cuore, pazza, non mi aspettavo nemmeno questo risultato. La mia macchina è stata fantastica ed io ho spinto molto. La strategia era ottima ed io ho cercato di fare il massimo. La macchina è solida, in Brasile sono possibili i sorpassi, ma sono partito 17esimo ed arrivato terzo, il risultato è incoraggiante per tutta la squadra. Non dimentichiamoci che questi successi ci aiuteranno anche a lavorare al meglio sulla macchina del prossimo anno".
Che ne pensi del titolo di Button?
"L'ho sempre supportato e sono contento che il titolo sia rimasto in Inghilterra. Mi sono congratulato con lui, è un campione di assoluto valore e sono certo che il prossimo anno daremo vita insieme ad un'intensa battaglia. E' stato bravo a vincere sei gare su sette all'inizio e rimanere sempre concentrato. Ha lavorato bene lui come la Brawn Gp, sono certo che ad Abu Dhabi faranno bene per suggellare la loro vittoria".
Che consigli puoi dare a Jenson Button?
"Nei primi momenti uno non si rende nemmeno conto di quello che sta succedendo. Ho capito quello che provava quando ha cominciato adurlare: "Sono campione, sono campione del mondo". Io mi sono reso conto di quello che avevo fatto quando in Australia ho corso per la prima volta con il numero uno sulla macchina. Da quel momento però cancelli tutto per tornare con i piedi per terra e ricominciare una nuova sfida. Io ho mantenuto la stessa determinazione di prima. Posso consigliargli di farsi scivolare le cose addosso e divertirsi della situazione, in fondo è grande essere campioni del mondo".
Puoi descrivere la tua stagione da campione del mondo?
"E' stata un'annata fantastica. Posso dire di essere cambiato e anche migliorato. Sono una persona differente rispetto ad un anno fa. Ho imparato ad apprezzare ancora di più la F1 nei vari momenti di una sfida a volte estrema. Tuttavia sono rimasto me stesso, con la stessa voglia di lottare e di mettermi a disposizione di chi mi sta attorno, famiglia, amici e squadra. Mi piacerebbe vincere ad Abu Dhabi, sarebbe importante già in proiezione futura. Infatti non vedo l'ora di partire con una nuova sfida".
Quali sono stati i tuoi momenti migliori della stagione?
"Il primo passo importante l'ho vissuto al Nurburgring, dove la mia macchina ha potuto beneficiare di nuovi aggiornamenti, che ci hanno fatto fare un salto di qualità. Non posso dimenticare le due vittorie ottenute in Ungheria e soprattutto a Singapore, una corsa unica e affascinante. E' stata durissima per questo sono ancora più orgoglioso di averla vinta. Sono stato contento di aver corso per la prima volta a Suzuka, ma anche in Brasile sono stato soddisfatto perché non mi aspettavo proprio di finire sul podio. Sono incoraggiato dai nostri progressi che fanno ben pensare per il campionato 2010".
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